HALLOWEEN – LA NOTTE DELLO SLASHER

Questa è la recensione di Halloween la notte delle streghe (1978), un film horror del 1978 diretto da John Carpenter. E’ considerato l’inizio del genere film slasher e della carriera di Jamie Lee Curtis.

COME NASCE HALLOWEEN

Irwin Yablans un giorno si vede Distretto 13 – Le brigate della morte, che gli piace molto, al punto che decide di comprarlo e gestirne la distribuzione. Purtroppo il pubblico non la pensa come lui, quindi il film ottiene uno scarso successo. Irwin, però, conosce il ventinovenne che lo ha diretto e ci vede un gran talento. Il nome di questo talento è John Carpenter. Quando Yablans ha bisogno di qualcuno che scriva e diriga la sua idea di un horror su uno psicopatico che uccide le babysitters, ambientato ad Halloween, pensa subito di affidare il progetto a John. Irwin crede in quel ragazzo tanto da pagarlo 10.000 dollari solo per fare il film, più una percentuale del 10% sugli incassi. Per farvi capire come sono andati gli incassi, vi dico solo che John è passato da disoccupato a milionario.

LA TRAMA

Una ragazza ha appena avuto un rapporto sessuale con il fidanzato ed ora, con solo le mutande addosso, si sta pettinando: il fratellino Michael entra in camera e la accoltella a morte.
E’ il 30 ottobre 1978. Sono passati quindici anni da quel giorno e il dottor Loomis arriva in auto al manicomio, dove trova un gran trambusto. Scende per vedere cos’è successo, ma ad un certo punto l’auto se ne va: Michael è fuggito. Loomis conosce bene il suo paziente, sa che andrà ad Haddonfield, nella sua vecchia casa, e sa che sicuramente qualcuno morirà, ma purtroppo lo sceriffo non lo ascolta. A farne le spese sono Laurie, Annie e Lynda, tre ragazze del College: Annie viene strangolata e sgozzata poco prima di raggiungere il moroso per fare sesso, Bob e Lynda vengono uccisi poco dopo averlo fatto, Laure, invece, che non lo fa, non lo ha mai fatto e non ha intenzione di farlo, riesce a tenere a bada Meyers finchè non arriva Loomis che lo riempie di proiettili facendolo volare dal balcone. Ma non è finita qui…

LA RECENSIONE

LA TENSIONE

Si vede subito che è FATTO PER FARE PAURA, anche se devo dire che dopo anni di abuso del jump scare l’effetto non è più lo stesso di una volta. John ha una capacità spettacolare di creare suspence. Ti tiene incollato allo schermo. Guardandolo da PC hai una tale ansia di vedere ciò che sta per succedere che vorresti mandarlo avanti, ma non puoi farlo perchè non vuoi perderti nemmeno un respiro. Nel finale, quando attraverso gli occhi dello psichiatra non vedi nessun cadavere e senti il respiro affannoso di Meyers, la tensione raggiunge il culmine. Rimani INCOLLATO ALLO SCHERMO fino ai titoli di coda. Il merito va ricondotto ad una colonna sonora (inspired by Profondo Rosso) e delle riprese fatte con metodo, soprattutto quelle in soggettiva: entrambe non sono mai invasive, ma sono davvero inquietanti.

immagine che rappresenta il film Halloween la notte delle streghe del 1978

L’INIZIO DELLO SLASHER

Uno dei motivi per cui Halloween è una pietra miliare del cinema horror, è l’aver definito una volta per tutte gli elementi caratteristici del genere slasher (già in parte anticipati da Tobe Hooper), che farà grande fortuna nella prima metà degli anni ottanta:

  • il maniaco con la maschera;
  • gli avvertimenti ignorati;
  • i teenager disobbedienti che muoiono;
  • la final girl con la testa sulle spalle che si salva.

Elemento distintivo fondamentale degli slasher è il protagonismo di teenager, a cui sono principalmente destinati, e il fortissimo odio nei loro confronti, specie se disobbediscono: le due ragazze che non studiano, trombano invece di lavorare e prendono in giro i complessi relazionali dell’amica, muoiono violentemente.

L’INIZIO DEI FILM DA LIMONI

Ebbene si, Halloween è anche l’inizio dei film da limoni, ovvero quei film che i quindicenni brufolosi di inizio anni 80 vanno a vedere con le proprie altrettanto brufolose fidanzate, le quali, spaventate, cercano conforto e protezione e….
Quasi tutti i film da limone sono horror (a meno che non siate così coraggiosi da andare a vedere le commedie romantiche), ma non tutti gli horror sono film da limone: vorrei proprio vedere se riuscite a limonare durante “Non violentate Jennifer”.

JOHN CARPENTER ACCUSATO DI MORALISMO

La fine brutale che fa chi non rispetta le regole può essere vista come una metafora dell’eccessivo peso di tali regole, ma per i critici non è così. Molti di loro tacciano Carpenter di moralismo. Non c’è alcun moralismo, risponde John, Laurie accoltella Michael grazie alla forza della sua energia sessuale repressa.

IL MALE FINE A SE STESSO

Un aspetto che sta molto a cuore a Carpenter e che in effetti rende molto è quello della cattiveria inspiegabile e fine a se stessa. Il bambino è nato malvagio, parola del dottor Loomis, è il male fatto a persona. Purtroppo nei sequel la malvagità di Michael viene spiegata e quindi si perde parte del fascino del personaggio.

l'urlo di Munchoggi è vigilia e tutti hanno diritto ad un bello spavento”

LE FILASTROCCHE

Un confronto tra la filastrocca originale e quella del doppiaggio italiano:

L’originale:

Black cats and goblins and broomsticks and ghosts
coven of witches with all of their hopes
you may think they scare me, you’re probably right
Black cats and goblins on Halloween night
Trick or treat!!!

Personalmente sia a livello di testo che di effetto preferisco la nostra…. e voi?

DOVE VEDERLO AGGRATIS

Lo trovate anche su youtube, basta cercare “Halloween 1978” (quello che dura 2:00:50)

CONCLUSIONE

Sicuramente in alto nella lista dei film horror consigliati, Halloween si distingue per la classe di un regista vecchia scuola e il fascino del male puro e inesplicabile.
Per concludere vi lascio con una piccola curiosità: perchè al 30 ottobre gli alberi hanno le foglie ancora verdi ma per terra ci sono anche foglie secche?
perchè il film viene girato a maggio, in un tempo di circa 20 giorni (low budget significa anche questo) e le foglie secche sul marciapiede sono finte.

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