ZOMBI (1978): LA CRITICA AL CONSUMISMO

Questa è la recensione di Zombi 1978 (Down of the death), un film horror splatter della saga morti viventi, con Tom Savini e Ken Foree, diretto da George A. Romero in collaborazione con Dario Argento, che lo ospita a Roma.

Il film costa 1,5 milioni di dollari, che per uno splatter di allora non è poco, ma ne incassa circa 40 milioni: per fortuna Romero ha già capito dieci anni prima a sue spese cos’è il copyright, quindi non se ne dimentica e finalmente si fa un bel po’ di dindini.

LA TRAMA

adoro le trame come questa, in quanto molto spesso più semplice è la trama, più significativo è il film: per qualche motivo i morti si trasformano in zombi che divorano i vivi, l’umanità va nel caos e quattro ragazzi si rifugiano in un centro commerciale e, scacciati gli zombi, vivono nel lusso, finchè una banda di motociclisti non li scopre e va a rompergli le scatole. Dopo che, grazie ai motociclisti, il centro commerciale viene di nuovo e irrimediabilmente invaso dai morti viventi, due dei ragazzi di prima (quelli sopravvissuti) se ne vanno in elicottero, e così finisce.

ZOMBI VS LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI

Solitamente di qualsiasi saga tendo a preferire il primo film, come accade per Halloween, per Non aprite quella porta, per Die Hard e per molti altri, qui invece, dovendo scegliere tra Zombi e la Notte dei morti viventi, sceglierei senza pensarci Zombi. Il motivo va ricondotto semplicemente al fatto che il primo film di Romero è troppo vecchio per riuscire ad intrattenermi, ma non mi riferisco tanto all’età anagrafica – visto che la maggior parte dei film che mi piacciono sono degli anni settanta, ottanta e novanta – quanto alla qualità: viene realizzato nel 1968 con un budget di mezzo dollaro, un leccalecca e tantissimo genio, quindi la qualità è quella del 1948; il responso è che apprezzo moltissimo l’idea, i sottotesti politici e il fatto che sia l’inizio dello splatter, ma non è un film che mi capita spesso di aver voglia di guardare.

Per farmi capire meglio vi faccio un esempio:

a me piacciono le auto sportive e questa è una delle prime, probabilmente senza di lei non esisterebbe il concetto di auto sportiva

la rispetto molto e ne comprendo l’importanza, ma se devo andare a farmi un bel giro in pista preferisco una di queste

LA RECENSIONE: TRA SCENE DA ACTION E MESSAGGI POLITICI

GLI ASPETTI ANNI 80

gli anni settanta sono l’era della critica politico sociale, spesso rivolta alla situazione del Vietnam, e ciò si traduce in film tipicamente horror, ma non solo (basta guardare i nostri poliziotteschi), che mirano a turbare lo spettatore e in cui spesso non c’è il classico lieto fine;

gli anni ottanta, invece, sono l’era della fiducia smisurata nel sogno americano e dell’edonismo eroico, e ciò si traduce in lavori leggeri, tipicamente i miei amati action cazzuti e ignoranti, tipo questo, che mirano a confermare ed esaltare la grandezza degli Stati Uniti e in cui MAI manca il lieto fine.

Zombi esce nel periodo in cui ha inizio la transizione tra le due ere: la musica movimentata e tesa dei Goblin, l’entusiasmo dei quattro ragazzi, la ricchezza e l’edonismo a cui vanno incontro, le numerose scene d’azione e il carisma di Ken Foree, che ben vedrei come action hero, mi fanno subito pensare di star guardando un bel film d’azione dell’età dell’oro, ma non è così:

GLI ASPETTI ANNI 70

il film a cui mi trovo davanti è tipicamente anni 70 con fini tipicamente Romeriani, quindi la trasmissione di un messaggio politico e lo sconvolgimento del pubblico:

ciò che permette al regista di raggiungere quest’ultimo obiettivo non è tanto lo splatter – che comunque, anche grazie al budget molto più elevato di quello dei precedenti lavori del genere, a livello di qualità e di immagini fa un bel passo avanti – ma è il chiaro attestato di sfiducia totale verso l’intera umanità: di fronte all’Apocalisse, i quattro si rintanano nel centro commerciale e vivono egoisticamente nel lusso, non preoccupandosi del destino della loro specie; Stephen addirittura considera l’abbondanza di quel posto come un diritto acquisito: quando i motociclisti cominciano a razziarlo, egli esclama “è nostro! ce lo siamo conquistato, è tutta roba  nostra! brutti figli di” e comincia a sparare lasciandoli in pasto ai morti viventi, e devo dire che, sarò pure un capitalista di m****, ma forse un pochettino lo capisco….

Ciò che il regista ci sta dicendo in modo chiarissimo è che il consumismo ci ha reso avidi e grazie alla nostra avidità, con o senza morti viventi, siamo già spacciati e, se tale avidità non bastasse, ci sono i nostri pregiudizi, che, sulla base di motivazioni infondate, non ci permettono di agire con razionalità e risolvere scientificamente la situazione.

Gli stessi morti viventi, come afferma la voce alla radio, hanno poca intelligenza e nessuna capacità di ragionamento, sono guidati soltanto da puro istinto emotivo e il loro unico motore è il desiderio di cibo; in pratica sono come quei lobotomizzati che passano la vita a lavorare più ore possibile, per guadagnare il più possibile e per poi spendere tutto in prodotti inutili, se non a livello di status symbol, senza mai chiedersi cosa stanno facendo e perchè lo stanno facendo. http://www.ilmeridianonews.it/2016/09/iphone-7-mania-tutta-la-notte-in-coda-al-campania/ ….vi ricordano qualcuno?
Direi che il Romero ha trovato la metafora perfetta per incarnare gli anni d’oro del consumismo, gli anni in cui prima si produce, senza chiedersi se o a chi può servire il prodotto (a nessuno), e poi a vendere ci pensa il marketing.

CONCLUSIONI

In poche parole l’ultima era dell’umanità è l’autodistruzione, noi ci siamo già dentro e anche se potremmo evitarla, non lo faremo, quindi speranze non ce ne sono.

E SE SONO TIRCHIO/POVERO E VOGLIO VEDERLO GRATIS?

niente di più semplice: vai su youtube, scrivi “Zombi 1978 Dario Argento George Romero Tom Savini” e scegli il video di durata 1.54.07 (dovrebbe essere il primo o fra i primi).

2 pensieri riguardo “ZOMBI (1978): LA CRITICA AL CONSUMISMO”

    1. Ciao Moro! grazie mille! in effetti le auto sportive sono un’altra delle mie passioni…
      Per quanto riguarda il film, nelle prossime settimane uscirà un bel confronto all’ultimo sangue tra questo, La notte dei morti viventi e Il giorno degli zombi…

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