CLIFFHANGER – L’ULTIMA SFIDA (1993)

Cliffhanger l’ultima sfida è un film d’azione del 1993 di Renny Harlin, con Sylvester Stallone, John Lithgow e Janine Turner.

CAROLCO PICTURES: NEL DUBBIO SPARA ALTO

Questa dev’essere stata la filosia dei capi della Carolco Pictures. Tra gli anni di Reagan e gli anni del Berlusca è una compagnia di produzione di grandissimo successo: i primi tre Rambo, Terminator 2, Basic Instinct e Atto di Forza sono solo alcuni dei film dagli incassi stratosferici che ha fatto.

Ma perchè “nel dubbio spara alto?

Ora ve lo dico

per i suoi film la Carolco chiama i migliori scrittori, le migliori stelle del cinema, i migliori stuntman e usa i migliori effetti speciali. Per poter fare ciò servono investimenti colossali, che non si potrebbe permettere.

E cosa fa se non se li potrebbe permettere?

nulla, li fa lo stesso, tanto il film sarà un successone e li ripagherà.

 

Cliffhanger non è un’eccezione

Ai tempi c’è in giro una sceneggiatura di nome Gale Force, una specie di Die Hard ambientato in una città costiera durante un uragano. David Chappe, che l’ha scritta, non ha mai ricevuto un’offerta come quella della Carolco:

mezzo milione subito, più altri 200.000 dollari se il film verrà fatto.

Ora manca il regista… che si fa? No problem: altri 3 milioni di dollari e assumiamo Renny Harlin.

Renny fa scrivere e riscrivere la sceneggiatura a diversi artisti, spendendo altri 4 milioni di dollari.

Dopo aver speso almeno sette milioni e mezzo di dollari, il progetto Gale Force viene chiuso in un cassetto e abbandonato li. Immaginate la felicità del capo della Carolco…

ad ogni modo Renny e gli altri se ne vanno tutti a Cortina d’Ampezzo a girare Cliffhanger.

 

Potreste pensare che dopo aver buttato 7 milioni e mezzo, sia il caso di risparmiare. Sarà così anche per la Carolco?

Ora ve lo racconto

Tra le scene da girare ce n’è una con un trasferimento da un aereo ad un altro ad altissima quota: è qualcosa di assolutamente epico, ma pericolosissimo. Basta che la velocità dei velivoli sia leggermente sbagliata ed è tragedia. Simon Crane, il (s)fortunato stuntman inglese che la gira, si prende un milione di dollari e questa passa alla storia come la scena di stunt aereo più costosa di tutti i tempi.

Morale della favola Cliffhanger costa 70 milioni di dollari e qui viene da chiedersi: ma la strategia “nel dubbio spara alto che tanto poi li recuperi” funziona oppure no?

Ha funzionato per Cliffhanger e per altri progetti, ma visto che la Carolco fallisce pochi anni dopo, direi di no.

LA RECENSIONE

Mi piace Cliffhanger, come mi piacciono quasi tutti i film d’azione di quegli anni. Ci sono tre elementi abbastanza comuni nel genere che apprezzo molto, più un quarto elemento che lo rende unico.

Ora ve li dico

  1. LA TENSIONE: Renny Harlin sa bene che cos’è: ha diretto Die Hard 2.

Molti considerano questo film un Die Hard mancato. Non so per voi, ma per me una scena con John McClane con la cicca in bocca che scala montagne imprecando contro le rocce sarebbe epica, a dir poco.

In realtà c’è anche un motivo tecnico per cui è considerato un Die Hard mancato: il Die Hard scenario.

Die Hard scenario vuol dire un area delimitata in cui l’action hero deve sconfiggere una banda di criminali e scene piene di tensione. La prima scena, specie se non la vedi da tanto tempo, ti tiene incollato allo schermo.

Michelle Joyner (Sarah) è fantastica: i suoi occhi pieni di terrore ti spingono a metterti nei suoi panni e mettersi nei panni di una che sta per cadere nel vuoto da 1200 metri di altezza è impressionante. Ma questo è solo l’inizio: ci sono picchi di tensione in tutto il film, spesso guardi i protagonisti e pensi “e adesso come cazzo fanno?” e rimani li incollato a scoprirlo.

2. I CATTIVI: giocano a calcio con Hal, uccidono un soccorritore per il gusto di farlo e picchiano Gabe. Se sono così stronzi c’è un buon motivo: prima (a noi spettatori) ce li fanno odiare con passione, così poi, quando Gabe li fa fuori…. godiamo.

3)GABE: come Rocky e Rambo, è il tipico personaggio stalloniano

Ma cosa hanno in comune il pugile, il reduce, Gabe e, perchè no, anche il vero Sylvester Stallone?

Si sentono dei perdenti.

Gabe non ha un carattere forte e quando, dopo non essere riuscito a salvare la vita alla fidanzata del suo migliore amico, si trova di fronte ad una situazione che non è capace di affrontare, fugge, e vorrebbe continuare a farlo.

Ci piace perchè è un uomo semplice e infelice, ma capace di tener testa e vincere degli uomini più forti e cattivi di lui.

 

Ora facciamo il punto del discorso.

Com’è Cliffhanger in poche parole?

è un bellissimo action vecchia scuola: c’è azione, fisicità, tensione e l’empatia per l’action hero – vedendolo nella neve in canotta, pieno di graffi e stremato dalla fatica – passa dal lato fisico a quello psicologico, e potrei chiudere qui il post.

Prima però vi ho parlato di un quarto elemento che distingue questo film, rendendolo unico:

Chi è il protagonista?

Come dite? È Gabe?

No, non è Gabe.

I veri protagonisti di questo film sono i panorami dolomitici.

stupendi e selvaggi, sono l’ideale per un po’ di sana azione. Ma non è per la loro bellezza che sono protagonisti:

in qualunque altro luogo i cattivi avrebbero chiamato un taxi, se ne sarebbero andati e avrebbero speso in pace i loro soldi. Li no. Li una ventiquattrore piena di centoni è utile solo per fare fuoco. Gabe ha vinto, ma sono le Dolomiti che glielo hanno permesso. Il vero vincitore sono loro.

VI E’ PIACIUTO QUESTO POST?

Se vi è piaciuto vi chiedo un piccolo piacere.

tranquilli: è una cosa  gratuita che fate in un lampo.

se apprezzate il mio lavoro, cliccate il bottone mi piace qua sotto:

a Voi non costa nulla e per me è una grandissima soddisfazione.

Lascia un commento