LA RECENSIONE DI TRAPPOLA SULLE MONTAGNE ROCCIOSE, CON STEVEN SEAGAL

Queste sono la storia e la recensione di Trappola sulle montagne rocciose (Under Siege 2: Dark Territory), un film d’azione del 1995 diretto da Geoff Murphy, con Steven Seagal e Katherine Heigl.

UN PO’ DI STORIA: TRATTO DA UN COMPITO DI UNIVERSITA’ BEN RIUSCITO

Matt Reeves è appassionato di cinema fin da quando ha otto anni. Ha già lavorato con il coetaneo J.J. Abrams per Z Channel a tredici anni e per Steven Spielberg a quindici, quindi si è già fatto un nome nel settore. Tra il 1991 e il 1992, quando è all’università, ha bisogno di guadagnare un po’ di soldi per realizzare un suo film. Ai tempi c’è un ottimo mercato per l’action, quindi Matt pensa: perchè non scriverne uno, venderlo, usare i soldi per finanziare il suo film e diventare regista? L’idea sembra ottima, perciò insieme all’amico Richard Hatem si mette al lavoro.

Subito dopo aver finito Dark Territory, il mercato dei film d’azione crolla e la sceneggiatura rimane invenduta: nonostante ciò Reeves e J.J. Abrams riusciranno lo stesso a realizzare il cortometraggio Mr. Petrified Forrest.

Tornando alla nostra sceneggiatura, passa del tempo e mentre Reeves si sta laureando, finalmente la Warner Bros compra Dark Territory e decide di trasformarlo nel sequel di Trappola in alto mare, ed è così che nasce Under Siege 2 Dark Territory: Under Siege è il titolo originale di trappola in alto mare e Dark Territory è il titolo originale della sceneggiatura.

IL FILM DI PER SE’

abbiamo un bel die hard scenario e quindi la tensione che deriva dall’essere chiusi in un treno con un terrorista fuori di testa, una trama interessante e, soprattutto, tanta azione. Il tutto è accompagnato da personaggi cazzuti come Everett Mcgill, un po’ di sano umorismo, di cui dobbiamo ringraziare Morris Chestnut, una colonna sonora all’altezza della situazione e lo sfondo delle Rocky Mountains: un paesaggio molto suggestivo per un po’ di testosterone. Il finale in cui Casey spara al computer, neutralizza l’ingegnosissimo sistema informatico di Travis, telefona alla C.I.A. e li avvisa che ha risolto tutto e finalmente si può fare festa, è tanto inverosimile quanto EPICO.

UN PO’ DI SPUTTANAMENTO A STEVEN SEAGAL

Mia madre, per qualche motivo, odia Steven Seagal, quindi quando ero piccolo ogni volta che c’era un suo film lei cambiava canale: ciò vuol dire che a differenza di tutti gli altri action hero anni ottanta e novanta, questo l’ho scoperto solo in età adulta.

Chuck Norris è l’attore più simile a Steven Seagal: tutti e due hanno come punto di forza le arti marziali, ma sono carenti nell’espressività e nella recitazione. Chuck quindi fa il buono, sta zitto e tira calci rotanti o spara razzi dalla moto, diventando un mito.

In Trappola sulle montagne rocciose a livello di arti marziali Steven non è un gran che: prima viene inquadrato il cattivo, poi lui, poi si intravede qualche mossa e e il cattivo è a terra. Non metto in dubbio la correttezza dell’esecuzione, visto anche il curriculum del protagonista, ma a livello di intrattenimento, che alla fine è lo scopo del cinema, non ci siamo. Oltre ad essere carente nel suo punto di forza, si mette anche a recitare, ovvero a fare ciò che non è capace di fare.

Le battute epiche tipiche del genere che dice di per sè sono carine, ad esempio “anche le tette uccidono”, ma non convince il modo in cui le dice, è poco credibile, sembra quasi antipatico. Di certo le sue battute non sono memorabili come quelle di Die Hard o Commando. I risultati, infatti, sono che Chuck Norris stando zitto, tirando calci rotanti ed evitando di recitare più dello stretto necessario è diventato un mito, anche per chi non ha mai visto un suo film, mentre Steven Seagal piace solo alla sua nicchia di fan. Il Razzie Award for worst actor che vince nel 2002 con Infiltrato speciale, sarebbe stato meritatissimo anche per Trappola sulle montagne rocciose

I film d’azione di Schwarzy li guardi perchè c’è Schwarzy, i film d’azione di Stallone li guardi perchè c’è Stallone, i film d’azione di Bruce Willis li guardi perchè c’è Bruce Willis, i film d’azione di Seagal li guardi perchè sono film d’azione, non certo per Seagal.

Indovinate quale mi piace di meno

IL LATO POSITIVO DI STEVEN SEAGAL

Ciò che rispetto di Steven Seagal è che nonostante i tempi e il pubblico siano cambiati, lui continua con determinazione a fare ciò che gli piace, rimanendo fedele alla sua nicchia di appassionati.

CONCLUSIONI

Il film è molto bello, situazione, colonna sonora e cazzutaggine non hanno nulla da invidiare alla concorrenza, da goderselo, e avrebbe potuto essere un alternativa a Die Hard 4 (scrivendolo Reeves pensa proprio a Trappola di Cristallo), pensateci: il tema del nerd che incasina l’America con il pc in un vero Die Hard scenario, negli anni in cui sigarette e parolacce sono ancora legali senza troppe storie e Willis John McClane al posto di Seagal Casey Ryback. Che razza di filmone sarebbe venuto fuori?

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