IL TENENTE COLOMBO: IL VERO SOGNO AMERICANO

Questa è la recensione della serie tv Il Tenente Colombo, con Peter Falk, il re dei telefilm polizieschi, proprio quello che nonno Asdrubale vedeva ogni domenica sera su rete quattro (ora è di sabato pomeriggio). E’ un telefilm anni 60 ma va in onda per ben 35 anni, dal 1968 al 2003, anche se va precisato che le stagioni escono in due serie: la prima – con episodio pilota, film “Riscatto per un uomo morto” e sette stagioni – tra il 1968 e il 1978; la seconda, dal nome “Il Ritorno di Colombo”, con altre quattro stagioni e due serie di episodi speciali, tra il 1989 e il 2003. Quest’ultima, a mio avviso, defice oltre che nella raffinatezza delle trame e nella caratterizzazione psicologica dell’assassino, anche nello slancio e nel carisma del protagonista; per fare un esempio a me fa impazzire quando nei primi episodi, poi purtroppo non lo fa più, si leva la maschera da tontolone e affronta a muso duro l’assassino, come in “Il filo del delitto”: se ciò da un lato lo rende più fragile nel cedere agli istinti umani, dall’altro lo rende più umano e quindi più amabile da parte del pubblico.

IL SUCCESSO

Negli Stati Uniti ha uno straordinario successo, tanto da vincere quattro Emmy Awards e da potersi permettere Guest stars del calibro di William Shatner e Leonard Nemoy, oltre che un Steven Spielberg agli esordi – deve ancora girare “Duel” – alla regia di “Un Giallo da Manuale”.

LA RECENSIONE

UNA PUNTATA TIPO

In una puntata tipo lo spettatore scopre subito il movente e l’assassino, sempre un uomo ricco e professionalmente affermato, e lo vede mettere in opera il suo piano malefico preparato con tanta minuzia e genialità. Poco dopo giunge il protagonista, in trenta secondi capisce chi è il colpevole e comincia a demolirne l’alibi, la sicurezza e soprattutto la pazienza. Per fare ciò lo mette continuamente in crisi con domande, ultime domande falsamente innoque e allusioni, fino a smascherarlo e ad ottenere (sempre) la confesione.

Secondo Peter Falk nel momento in cui inizia a parlargli della moglie, il tenente ha già intuito chi è il colpevole.

ll tratto originale rispetto alle altre serie tv poliziesche, come Poirot, La signora in giallo e i più moderni CSI o NCIS, è il fatto che quello che l’ispettore Colombo deve scoprire, lo spettatore lo sa già; il tutto, quindi, potrebbe essere quasi un tutorial su come si risolve un caso di omicidio.

PERCHE’ HA TANTO SUCCESSO

PETER FALK VS L’ASSASSINO

Peter Falk, il vero responsabile di una caratterizzazione del personaggio così riuscita e fortunata, assume l’aspetto della mediocrità fatta a persona: veste male, con il famoso impermeabile acquistato da lui stesso nel ’67’ a New York per 15 dollari (storia vera), è basso e non molto attraente, va fiero della sua vecchia auto che nessuno gli invidia, beve rabarbaro e i suoi gusti culinari, come chili e uvetta passa, sono l’antitesi della raffinatezza; il tutto è condito con le nuvole di fumo dell’immancabile sigaro puzzolente. Dopo esser giunto sul luogo del delitto ed aver ingannato l’assassino con i suoi modi da rincoglionito incapace, “inciampa e prende di petto tutta la situazione”, come afferma Leslie nel film “Riscatto per un uomo morto”, iniziando un duello psicologico all’ultimo sangue contro il colpevole-avversario, combattuto a suon di ultime domande, insinuazioni e insistenza al limite dello stalking.

L’originalità della sfida sta nel fatto che va al di là della solita lotta tra eroi o gara di intelligenza tra geni, ma è una vera e propria rivincita sociale in cui il potere borghese (adesso sembrerò un comunista) viene sconfitto da un mediocre esponente della working class. E’ un po’ come se la vecchia Peugeot 403 stracciasse una Ferrari o una Mercedes in una corsa in pista.

STRATEGIA PSICOLOGICA: L’ULTIMA DOMANDA

L’emblema di tutto ciò è l’onnipresente scena in cui Frank – che se non lo sapevate è il nome di battesimo del protagonista, con cui firma nell’episodio “La pistola di Madreperla” – dopo essersi congedato, rientra fingendo di aver sbadatamente omesso una domanda: sembra rimbambito, ma in realtà sta usando una tecnica atta a colpire il sospettato quando il livello di attenzione è stato abbassato, tecnica realmente utilizzata dai migliori poliziotti. Alla fine, o con le prove o con qualche trucchetto bastardo, Colombo vince sempre.

LA SADICA TENACIA

Due delle qualità che hanno reso il protagonista quello che è, ovvero un macinino scassato capace di sconfiggere un’auto sportiva, sono la sua grande tenacia e la sua grande costanza, come racconta al signor Brant nell’episodio “Prova di Intelligenza per il Tenente Colombo” – prova brillantemente superata (metti il video); la stessa tenacia e la stessa costanza che ha Peter Falk nel 1960, quando Harry Cohn lo rifiuta perchè “Con gli stessi soldi posso avere un attore con due occhi”.

Quando svolge il proprio mestiere, questa tenacia diventa una passione perversa, quasi sadica, nel distruggere un pezzo alla volta l’alibi e la sicurezza del colpevole: va a trovarlo ad ogni ora, conosce ogni aspetto della sua vita e del suo lavoro, si appassiona di ciò che piace a lui, arrivando al limite, se non dello stalking, almeno della violazione di domicilio. Spesso penso che la confessione sia più che altro un modo per liberarsi del poliziotto.

CONCLUSIONI – PERCHE’ IL TENENTE COLOMBO E’ IL SOGNO AMERICANO

Il gruppo musicale Baustelle nella canzone “Colombo” descrive il tenente come una specie di energia proletaria che sconfigge e punisce il capitalismo e l’avidità dei suoi esponenti; per quanto questa visione possa essere affascinante e condivisibile, io lo vedo in un modo totalmente diverso: lui ha un lavoro che ama, può gustare i suoi piatti preferiti ogni qualvolta lo desidera, ama sua moglie, guida un’auto che gli piace, in pratica il vero uomo di successo è lui e il fatto che tale successo lo abbia ottenuto con l’impegno e la determinazione lo rende un simbolo del sogno americano.

E con questa rivelazione shock, ovvero che il Tenente Colombo rappresenta il sogno americano, l’articolo si conclude.

PS: lo trovate il sabato pomeriggio su rete 4 dalle 16.40, oppure la domenica alle 12.30.

PPS: https://www.youtube.com/watch?v=6owwTlqltAE date un occhiata ai link sotto a questo video;)

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