THE GOLDBERGS: RIVOGLIAMO GLI ANNI 80!

The Goldbergs è una sitcom americana trasmessa dal 2013 dalla ABC e prodotta da Adam F. Goldberg, da non confondere con Adam C. Goldberg, e nemmeno con Whoopi Goldberg.

Il regista, di origini alquanto “nerdiche”, tanto da indossare un cubo di rubick ad halloween (storia vera), passa parte dell’infanzia a filmare le vicende della propria famiglia di Jenkintown – Pennsylvania, fatte di litigate, urla, amori e drammi adolescenziali, il tutto contornato dall’ottimismo e dalla spensieratezza degli anni 80.

Circa trent’anni dopo il ragazzo recupera tali riprese e realizza una serie tv, i cui protagonisti sono:                                                         – Murray, il padre, che lavora nel suo negozio di elettrodomestici e adora guardare la tv in mutande; è burbero ma ha il cuore tenero;                   – Beverly, con un vestiario e un’acconciatura appariscenti pure ai tempi del giovane Renato Zero, è l’invadente e iperprotettiva mamma, che adora essere la protagonista di ogni aspetto delle vite dei figli;      – Barry, noto anche come Big Tasty, è il fratello maggiore, un po’ imbranato, si attribuisce mille talenti che non ha e, fracassandole le palle al limite dello stalking e oltre (quelli del blog Seduzione Attrazione prendano appunti), riesce a conquistare la bella Lainey;                 – Erica, la sorella maggiore, che nella vera famiglia Goldberg è Eric il fratello maggiore, scaltra e un po’ cinica, la tipica ragazza di successo brava in tutto;                                                                           – Adam, il protagonista, il quale adora passare il tempo con l’arzillo nonno Salomon ed è appassionato di elettronica, Star Wars e altre cose da nerd; è fidanzato con Dana, ma la storia ci insegna che non diverrano marito e moglie.                                                                      – L’arzillo nonno Salomon è un over settantacinque donnaiolo, amante della bella vita e del tempo passato con i nipoti.

PERCHE’ MI PIACE

le storie di Adam e della strampalata famiglia Goldberg mi piacciono moltissimo, e questi sono i motivi:

innanzitutto, nonostante i personaggi stereotipati e le sequenze poco attuali, stiamo parlando di una sitcom originale e di grande attualità: tale attualità non sta certamente nella famiglia in sè, che per stare in linea con le mode televisive di oggi dovrebbe essere o povera in canna alla “The Middle”, o drogata, alcolizzata e povera in canna alla “Shameless”, o ricca, repubblicana e un po’ snob alla “Last man standing”. Oggi il tema di una famiglia che si considera imperfetta solo perchè ogni tanto vola qualche urlo e qualche brutta parola non è nè attuale nè vincente, ma il vero successo e la vera attualità stanno nella nostalgia degli anni 80, decennio di grandi innovazioni tecnologiche, ottimismo e fiducia nel futuro.

Io, che sono nato quand’erano già finiti, credo che la mia generazione per vivere quest’epoca , in molti aspetti deludente, e costruirsi un futuro migliore, abbia un gran bisogno degli anni 80 – con i Goonies, dei ragazzini sfigati (questo significa la parola “goonie”) ed eccessivamente fantasiosi che salvano un intero quartiere, con i tenaci combattenti Rocky e Karate Kid, con le contagiose canzoni superpositive alla “never surrender never say die” e con l’amore soft rock di Bryan Adams e Richard Marx – e i Goldbergs sono tutto questo messo insieme.

Non ha grandi pretese, non è un programma impegnato e, visto che con il decennio di Ronald Reagan e Star Wars (anche se il primo è del ’77’) non si può sbagliare, potremmo anche accusarlo di voler vincere facile, come ho fatto io con il video dei Goonies, ma non importa, perchè il risultato sarà semplicemente farvi passare una domenica sera in allegria e spensieratezza, dimenticando l’apocalittico lunedì mattina che vi aspetta, e la vera essenza di quel decennio magico che furono gli anni 80 è proprio questa.

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